Ti sei mai chiesto chi ti ha creato? Per quale scopo? E cosa c'è dopo la morte?
Il libro tratta il quesito ontologico dell'esistenza e della creazione, dimostra tramite l’uso del raziocinio l'esistenza di un Creatore la Cui saggezza e perfezione sono complete, chiarisce che lo scopo della vita è l'adorazione di Allāh unicamente e che invero è l'Islām la religione autentica e preservata. Inoltre, invita a credere nel Messaggero di Allāh, Muḥammad, e a seguirne gli insegnamenti, così come mette in guardia dall'idolatria e conferma che vi sarà il Giudizio e la Ricompensa nell'Aldilà.
Ti sei mai chiesto chi ti ha creato? Per quale scopo? E cosa c'è dopo la morte?
Comitato Scientifico dell'Associazione per la Promozione dei Contenuti Islamici nelle varie Lingue
Chi ti ha creato, o uomo? Se osservassi il tuo corpo al microscopio, vedresti un mondo di precisione e di miracoli. Infatti, ogni cellula del tuo corpo racchiude informazioni genetiche le cui codifiche sono complesse. Ti sei mai chiesto chi ha trascritto questi codici? E chi li ha collocati nella loro posizione corretta?
Ogni costruzione imponente così come ogni umile abitazione, racconta la storia del suo costruttore. È forse concepibile che esista questo vasto universo, con la sua bellezza, con la sua precisione e accuratezza nei dettagli senza un artefice?
O uomo, così come la tua ragione non può accettare che le venga detto che un cellulare perfettamente costruito sia apparso all'improvviso senza un progettista né un artefice, o che una complessa rete di dispositivi funzioni senza un programmatore o supervisore; allo stesso modo la ragione non può accettare che le venga detto che questo magnifico universo con tutto il suo ordine, la sua magnificenza, le sue leggi precise e il suo sistema impeccabile, sia venuto all'esistenza senza un Creatore!
Invero, ogni entità in questo universo, dalla più infinitesimale particella alla più grande galassia, attesta la Maestosità del suo Creatore. È impossibile secondo la ragione che questo sistema preciso sia sorto dal caos; la ragione non accetta che questo universo sia sorto dal nulla, o che questo sistema meraviglioso e complesso sia il risultato di una cieca casualità!
E così come l'intelletto sano e la predisposizione innata guidano l'uomo alla fede nell'esistenza di un Creatore dell'universo, allo stesso modo entrambi ci spingono a riflettere sugli attributi di suddetto Creatore e sui suoi diritti nei nostri confronti.
Invero, riflessione contemplativa sugli attributi di questo Creatore ci apre le porte di una cognizione profonda riguardo al fatto che Egli sia necessariamente caratterizzato dalla perfezione assoluta e la Sua trascendenza da ogni imperfezione.
E ciò significa che il Creatore è caratterizzato da tutti gli attributi di bellezza e magnificenza; pertanto Lui è trascendente da ogni cosa che non Gli si addice, è Colui che tutto può, Colui che tutto conosce, il Saggio in tutto ciò che ha creato e ha predestinato. E questa perfezione non è una semplice possibilità, bensì una necessità razionale, poiché ogni imperfezione nei Suoi attributi comporterebbe un'incongruenza nella creazione e nel governo [cosmico], il che è in contraddizione con la perfezione di cui siamo testimoni nell'Universo.
Così come il Suo essere trascendente dall'imperfezione comporta che il Creatore non abbia bisogno delle Sue creature, e pertanto Egli non necessita di nessuno; mentre tutte le cose dipendono da Lui per la loro esistenza e la loro sopravvivenza. E Lui è trascendente da ogni difetto ed è lungi dall'avere socio alcuno o prole, poiché entrambi costituirebbero manifestazioni di imperfezione e impotenza. Ed Iddio, il Potente e il Glorioso, è ben lungi da tutto ciò.
E dal momento che Iddio è Lui ad essere il Creatore magnifico, caratterizzato da attributi di perfezione e magnificenza, Colui che ha portato all'esistenza noi stessi e l'intero universo dal nulla, il Sovrano di tutto ciò che in esso si trova, Colui che ci provvede il sostentamento e ci avvolge con la Sua Misericordia ed è Colui che governa e amministra ogni cosa. Non è forse doveroso per noi ringraziarLo e cercare di capire come ottenere il Suo compiacimento, e come adempiere al diritto che Egli legittimamente vanta su di noi e operare per raggiungere l'obiettivo per il quale siamo stati creati?
È logico che Iddio ci crei senza poi rivelarci cosa voglia da noi? Perché siamo qui? Qual è il fine e lo scopo della nostra esistenza in questa vita? O cosa ci accadrà dopo la morte?
Rifletti con me: se un uomo costruisse una reggia sfarzosa e la dotasse dei più moderni strumenti tecnologici, e poi, non appena ultimata la costruzione, procedesse improvvisamente a demolirla interamente senza alcun motivo, potremmo definire saggio quest'uomo? Non è forse ovvio che un simile comportamento sarebbe considerato insensato e indegno di una persona razionale?
Se dunque un tale atto è inaccettabile da parte di un [semplice] essere umano, come possiamo immaginare che Iddio, il Saggio, il Consapevole, abbia creato quest'universo stupefacente con maestria e perfezione, per poi demolirlo senza scopo né saggezza alcuna?
Iddio creò gli esseri umani per un nobile scopo, il cui compimento è adorarLo unicamente senza associarGli alcunché. Li creò per metterli alla prova in questa vita terrena e stabilì per loro un termine, in cui verranno resuscitati il Giorno della Resurrezione affinché rendano conto delle loro azioni. E così, chi avrà creduto in Iddio e avrà risposto al Suo appello, otterrà la beatitudine eterna del Paradiso, mentre chi avrà voltato le spalle alla Verità apparterrà alla gente del Fuoco.
L'adorazione, dunque, è un dovere per noi giacché è lo scopo ultimo della nostra esistenza, inoltre essa è la prova del nostro riconoscimento e della nostra attestazione riguardo la Sovranità di Iddio e la Sua Deità.
Contempla, dunque, che invero Iddio, Sia esaltato da ciò che non gli Si confà, il quale Si è elevato, è Lui ad averti creato e ti ha onorato con [il dono de] l'udito e la vista, e ti ha circondato di innumerevoli grazie. Ed è sempre Lui che fa sì che il sangue scorra nelle tue vene, ti fornisce acqua e aria e tu, in ogni momento, hai bisogno di Lui; e se non fosse per la Sua Misericordia e la Sua Provvidenza, saresti perito e la tua forza si sarebbe dissolta; piuttosto - sappi - che invero Lui, Sia esaltato da ciò che non gli Si confà, garantì il tuo sostentamento mentre altro non eri che un feto nel grembo di tua madre, inerme e privo di ogni controllo su alcunché.
Non ha dunque diritto, questo Magnifico Creatore, di essere adorato come vuole Lui e non, viceversa, come vuoi tu? Rifletti: se volessi fare un regalo a tua madre, sceglieresti forse ciò che più soddisfa le tue passioni, o ti sforzeresti di conoscere ciò che lei ama, per renderla felice con ciò che è appropriato? Alla stessa maniera, l'adorazione di Iddio, Colui Che è trasceso, Che si è elevato, non deve essere conforme alle nostre passioni o alle nostre tradizioni ereditate, bensì dev'essere come l'ha voluta Lui, Sia esaltato da ciò che non gli Si confà, e nella forma che Egli ci ha prescritto.
È necessario che l'adorazione sia dedicata esclusivamente a Iddio, Colui che Si è elevato, unicamente e senza associarGli alcunché; non è dunque lecito per l'uomo rivolgere l'adorazione ad altri che al Suo Creatore. Infatti il più solenne dei peccati, che comporta l'eternità nel Fuoco è associare a Iddio [alcunché], e ciò consiste nel fatto che l'uomo adori, all'infuori di Iddio, le Sue creature, come - ad esempio - l'adorazione delle statue, del sole, della luna, o l'adorazione di un essere umano, un animale o un uomo ritenuto pio. Tutto ciò rientra tra i tipi di idolatria e miscredenza. E colui che dovesse morire in questa condizione, la sua ricompensa sarà l'eterna permanenza nel Fuoco dell'inferno.
Invero, Iddio inviò numerosi Profeti e Messaggeri per informarci a proposito del senso della nostra esistenza in questo mondo e dello scopo di questa vita. E il messaggio di tutti i Messaggeri fu uno soltanto, vale a dire il messaggio dell'Islam e l'invito ad adorare soltanto il Creatore, unicamente, senza associati. Tuttavia, vi fu chi iniziò ad alterare e modificare ciò con cui giunsero i Messaggeri precedenti, pertanto Iddio inviò il sigillo dei Messaggeri, Muḥammad, e gli rivelò l'ultimo dei messaggi per l'umanità, ossia il Nobile Corano. Vi sono numerosi indizi razionali e scientifici che confermano che il Corano è Parola di Iddio, e che davvero è l'unico Libro a non esser stato alterato né modificato. E Iddio già ci informò, nel Corano, che invero non verrà accettata dall'uomo nessuna religione all'infuori dell'Islām, e che il Messaggio di tutti i Messaggeri è identico: l'invito ad attestare l'unicità del Creatore e ad adorarLo, unicamente, senza associati; e ci informò nel Corano che vi è un Giardino e delizie perpetue a dedicato ai credenti, e che vi è il Fuoco e un castigo straziante per coloro che avranno adorato altri all'infuori di Iddio e rifiutato di entrare nell'Islām.
Ciò che distingue l'Islām dalle altre religioni, è il fatto che i Musulmani sono loro gli unici in grado di presentare prove razionali e realtà scientifiche, poggiando su fonti di conoscenza comprovate, a conferma del fatto che il Corano che oggi è a loro disposizione, è la Parola di Iddio - il Creatore, ben lungi da ogni difetto - preservata da qualsivoglia alterazione o modifica.
Pertanto il Nobile Corano, è il Libro che Allah rivelò al Suo Profeta Muḥammad – che Iddio conceda in suo favore la preghiera e la salute – e con esso ha sfidato l'umanità da oltre quattordici secoli a produrre qualcosa di simile, fosse anche una sola sūrah (capitolo) di simil livello, ma nessuno è mai stato in grado di farlo. Infatti, questa sfida è rimasta in essere sino ai giorni nostri senza che nessuno sia riuscito a produrre un'opera che lo eguagli in eloquenza, chiarezza espositiva, miracolosità e legislazione. Pertanto, nessuno è mai riuscito nel corso dei secoli a produrre qualcosa di uguale o anche lontanamente comparabile. La natura miracolosa del Corano non risiede solamente nella sua lingua, che rappresenta l'apogeo dell'eloquenza e della chiarezza, piuttosto si estende sino a comprendere indizi razionali e scientifici che confermano che esso sia la Parola di Iddio. Se il Nobile Corano contiene segni evidenti che stabiliscono che è Parola di Iddio, allora la condotta razionale e logica è credere in esso e seguire ciò che contiene, piuttosto che affidarsi ad altri libri che hanno subito l'influenza dell'intervento umano nella loro stesura.
Dunque la sana ragione ci guida a concludere che la Parola del Creatore, Colui che ha originato l'universo dal nulla, e ha reso perfetto il suo sistema, è la fonte più veritiera di accesso alla conoscenza della verità. E allorché scopriamo nel Corano questa miracolosità nel linguaggio, le realtà scientifiche e legislazioni perfette, oltre alla sua preservazione dalla corruzione nel corso dei secoli, non rimane altra scelta che riconoscere che invero Esso è Parola di Dio.
Conseguentemente a ciò, credere in ciò che è contenuto nel Corano non è solo una scelta di fede, bensì una decisione razionale che va di pari passo con la logica della ricerca della verità.
E Iddio – Sia esaltato da ciò che non gli Si confà, Colui che Si elevò – già chiarì nel Corano che invero Lui non ci creò invano, bensì ci creò soltanto affinché Lo adorassimo.
Così Iddio ci ha informato nel Corano che invero questa vita terrena che stiamo vivendo è semplicemente una tappa di passaggio che terminerà a breve, mentre invece la vita reale e perpetua sarà nell'Aldilà, quando i credenti entreranno nel Giardino e i Miscredenti, viceversa, nel Fuoco.
Pertanto, il Creatore che ci ha generati dal nulla, è in grado, con assoluta certezza, di farci tornare in vita dopo la morte. E in ciò che ci circonda dei Suoi segni, assistiamo ad una prova tangibile dell'infinito potere di Iddio nel resuscitare ciò che è morto. Infatti, così come Iddio trae il fuoco dai verdi alberi, fa germogliare piante e frutti dall'arida terra e crea il feto nel ventre di sua madre da una goccia di sperma, Egli – Sia esaltato da ciò che non gli Si confà – è in grado di ridare vita ai morti e resuscitarli dalle loro tombe per il Giudizio nel Giorno della Resurrezione. Invero, Iddio è Onnipotente, e sarebbe una forma di iniquità e di ingiustizia che la vita dell'oppressore e dell'oppresso finisse senza resa dei conti o ricompensa.
Ma l'uomo potrebbe interrogarsi: perché proprio l'Islām, e non altre religioni?
Invero, la cosa più grande che distingue l'uomo dal resto delle creature è l'intelletto, la cui funzione è riflettere e ricercare la verità.
Invero, l'Islam è una religione in armonia con la ragione sana e la natura primordiale dell'uomo. In quanto, esso presenta risposte logiche alle più grandi domande esistenziali: perché siamo qui? Qual è lo scopo della nostra vita? Quale sarà il nostro destino dopo la morte?
L'Islām si fonda sul rendere il culto al solo Creatore e sulla testimonianza che non v'è divinità all'infuori di Iddio. Questa è la prima testimonianza, il fondamento del fede nell'Islām, e significa che non vi è essere degno di adorazione all'infuori di Iddio soltanto.
E questa testimonianza [di fede] comprende:
L'Unicità Divina (Tawḥīd): ossia avere fede in un Dio degno di culto, unico, senza associati, né figli né eguale alcuno.
Il Ripudio dell'idolatria: ossia rinnegare tutti gli idoli e le divinità fabbricate dall'uomo.
L'Islām obbliga a credere a tutti i Messaggeri; pertanto il Musulmano crede, così come ebbe ad informarci Iddio nel Corano, che Gesù è servo di iddio e Suo Messaggero, e che non è Suo figlio; questo poiché Iddio è Magnifico ed è ben al di sopra dall'avere una compagna o un figlio, pertanto Lui non necessita né di loro né di alcunché. E già ci informò Iddio nel Corano che Gesù è un Profeta a cui Iddio concesse [di compiere] molti miracoli, e che Egli inviò per invitare la sua gente all'adorazione di Iddio, unicamente, senza associarGli alcunché. E ci informò che Gesù non ha mai chiesto alla gente di adorarlo, anzi lui stesso adorava il Suo creatore. Pertanto, se tu volessi essere un vero credente in Gesù, secondo la verità che compiace ad Iddio, è necessario che tu abbracci l'Islām.
E Iddio nel Corano ci informò, inoltre, che Gesù ordinò al suo popolo di dedicare il culto esclusivamente a Iddio, e li mise in guardia dall'idolatria.
È forse logico che colui che è dotato di intelletto adori una creatura simile a lui, che accusa la fame, la sete e non possiede la capacità di scampare alla morte o nocumento che sia?! Come puoi, o uomo, adorare Gesù figlio di Maria quando era egli stesso un uomo che necessitava di cibo e bevande, e si rivolgeva al Suo creatore con l'orazione? Può forse la ragione ammettere che la Divinità rivolga la preghiera a Sé Stessa? Non è forse Allah Colui Che è caratterizzato dalla Magnificenza, l'Unico nella Sua perfezione, il Trascendente al di sopra di ogni simile o pari, mentre tutto ciò che è nell'universo è sotto il Suo controllo e dominio? Come si può concepire che il Creatore dei Cieli e della Terra Si abbassi a nascere come un pargolo, per poi consegnarSi alle Sue creature affinché Lo crocifiggano? Invero, Sono gli esseri umani, destinati a perire, ad essere crocifissi e uccisi. Quanto al Creatore, invece, Egli è il Vivente che non muore; Colui che sussiste di per Sé, e per mezzo del Quale sussistono tutte le creature, Che non viene mai preso né da sopore né da sonno alcuno. Dunque, non fa forse parte della Sua perfetta Magnificenza e perfetta Sublimità che sia trasceso da tutto ciò?
E certamente Iddio ci informò nel Nobile Corano che i Messaggeri nel loro insieme giunsero con un unico messaggio che si riassume nell'invitare i loro popoli all'adorazione di Iddio, unicamente, senza associarGli alcunché. Tuttavia nel corso del tempo alcuni manipolarono questo eterno messaggio finendo per offuscare la luce del [puro] monoteismo con cui erano giunti i Profeti. Quindi Iddio inviò l'ultimo dei Messaggeri, Muḥammad, che Iddio lo elogi e lo preservi, e gli rivelò il Nobile Corano, per rinnovare il Messaggio del [puro] monoteismo con cui giunsero tutti i Messaggeri prima di lui.
O uomo, infine ti diciamo:
Invero l'Islām è la religione dell'intelletto e della predisposizione innata [dell'uomo], ed è l'unica religione prescritta dal Magnifico Creatore per l'umanità; pertanto è obbligatorio per ogni uomo dotato di intelletto affrettarsi ad entrare nell'Islām, e ciò credendo in Iddio come Signore, nell'Islām come religione e in Muḥammad come Messaggero. E questa non è una questione in cui l'uomo può scegliere liberamente, poiché Iddio lo interrogherà, nel Giorno della Resurrezione, a proposito di ciò con cui vennero i Messaggeri. E qualora sarà stato credente otterrà una vittoria e un successo immensi; laddove, viceversa, sarà stato miscredente otterrà un'evidente perdizione.
Se stai cercando la vera felicità in questa vita e il successo nell'Aldilà, sappi che la decisione più grandiosa che puoi prendere nella tua vita è quella di entrare nell'Islām. E non devi far altro che pronunciare queste parole con cuore sincero e credente: “Testimonio che non v'è Divinità - adorata a buon diritto - all'infuori di Allāh, e testimonio che Muḥammad è Suo Messaggero”. Dopodiché inizia ad apprendere la tua religione e ad operare in base a ciò che comportano le due testimonianze in termini di fede in Iddio e nel Suo Messaggero e osservanza dei pilastri dell'Islām.
Proferiscila ora, senza esitare, ché la morte può giungere all'improvviso. E non rimandare una decisione di tale importanza. Non concedere a Satana la possibilità di dissuaderti dal bene, sii coraggioso e intraprendi il sentiero verso la luce e la guida.
Prendi la tua decisione ora, e intraprendi una nuova vita colma di immane serenità e soddisfazione.
Testimonio che non v'è divinità adorata a buon diritto all'infuori di Allāh, e che Muḥammad è Suo Messaggero.