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Le norme giuridiche riguardanti i funerali

Le norme giuridiche riguardanti i funerali

Il libro illustra le etichette e le finalità del trattamento dei defunti secondo la Legge islamica, esponendo il merito di seguire i cortei funebri, la modalità della preghiera funebre e le sue diverse circostanze. Inoltre, fornisce importanti direttive come la celerità nella preparazione della salma, l'evitare il lamento funebre e l'importanza della pazienza e dell'accettazione del decreto divino. Il libro ricorda che la morte è una verità ineludibile per ogni essere umano, esorta ad avere buone aspettative in Allāh e a mantenere la fermezza, rivolgendo invocazioni di perdono e misericordia…

Language: lang_it
Prepared by: Il Comitato Scientifico della Presidenza degli Affari Religiosi presso Sacra Moschea (Masjid al-Haram a Mecca) e la Moschea del Profeta (Masjid al-Nabawi a Medina)
Version: 2.0

Le norme giuridiche riguardanti i funerali

Il Comitato Scientifico della Presidenza degli Affari Religiosi presso Sacra Moschea (Masjid al-Haram a Mecca) e la Moschea del Profeta (Masjid al-Nabawi a Medina)

Introduzione

La lode appartiene ad Allah, Colui che è unico nell'eternità e che ha decretato la morte per tutti i viventi. Che la benedizione e la pace siano sull'Inviato come misericordia per i mondi; il nostro signore Muhammad, sulla sua casata, sui suoi compagni e su tutti i suoi seguaci. In prosieguo:

Invero, le disgrazie sono inevitabili per i figli di Adamo in questa vita terrena, infatti disse Allāh: "E certamente vi metteremo alla prova con qualche timore, fame, perdita di beni, vite e raccolti..." [Sura al-Baqarah: 155]. Poi, Allāh, gloria a Lui, ha proseguito [il versetto] con ciò che è richiesto a chi è afflitto, ovvero la pazienza: "...E da la buona novella ai pazienti" [Sura al-Baqarah: 155]. Oltre all'accettazione e alla sottomissione al Suo decreto: "Quelli che, quando li colpiva una disgrazia, dicevano: «In verità apparteniamo ad Allāh e a Lui ritorniamo!»” [Sura al-Baqarah: 156]. Chi agisce in questo modo, in verità otterrà la migliore conclusione: "Su di essi vi è la benedizione del loro Signore e la Sua misericordia. Quelli sono i ben guidati" [Sura al-Baqarah: 157].

Questa è una breve missiva per te che hai perso un parente, un caro o un amato. Chiediamo ad Allāh, l'Onnipotente e il Glorioso, di trarne beneficio insieme. Essa è intitolata: (Le norme giuridiche riguardanti i funerali).

Chiediamo ad Allāh, l'Onnipotente e il Glorioso, che ti conceda immensa ricompensa e conforto. E per chi hai perduto [nel lutto], il perdono e la compiacenza divina.

Buone novelle dal Signore:

Fratello mio, o tu che sei stato messo alla prova dalla calamità della morte; ricorda la parola di Allāh l'Altissimo: "...E da la buona novella ai pazienti" [Sura al-Baqarah: 155].

* In verità, la dipartita del Messaggero di Allah ﷺ costituisce per te la più grande consolazione [riguardo a ogni morte successiva], in quanto egli ﷺ disse:" "Quando uno di voi è colpito da una disgrazia, ricordi la mia disgrazia [la mia morte], poiché in verità essa è la più grande delle disgrazie presso di Lui". [Riferito da aṭ-Ṭabarānī].

* Ti è promesso un vicario [del caro defunto] in base alla parola del Messaggero di Allāh ﷺ; si tramanda da Ùmm Salamah - che Allah Si compiaccia di lei - che disse: "Ho udito il Messaggero di Allāh ﷺ affermare: «Non c'è servo colpito da una disgrazia che dica: 'In verità apparteniamo ad Allah e a Lui faremo ritorno. O Allah, ricompensami per la mia disgrazia e sostituiscila per me con qualcosa di meglio', senza che Allah lo ricompensi per la sua disgrazia e gli sostituisca quella cosa con qualcosa di meglio». [Riferito da Muslim].

In verità, Allah ti ha messo alla prova per espiare i tuoi peccati. Riferì Abū Sa'īd al-Khudrī e Abū Hurayra - che Allah si compiaccia di loro - che il Profeta ﷺ disse: "Non colpisce il credente afflizione, malattia, tristezza, danno o angoscia, neppure una spina che lo punge, senza che Allah espii con ciò i suoi peccati". [Riportato da al-Bukhārī].

Allāh ti ha anche promesso una dimora in Paradiso. Infatti Abu Mūsā al-Ashʿarī – che Allāh sia soddisfatto di lui – riferì che il Messaggero di Allāh ﷺ disse: Quando il figlio di un servo di Allāh muore, Allāh chiede ai suoi angeli: «Avete preso l’anima del figlio del Mio servo?». Loro rispondono: «Sì». Poi chiede: «Avete preso il frutto del suo cuore?». Loro rispondono: «Sì». Poi chiede nuovamente: «Cosa ha detto il Mio servo?». Loro dicono: «Ti ha lodato e ha affermato: Ad Allāh apparteniamo e a Lui torneremo». A quel punto Allāh afferma: «Costruite per il Mio servo una dimora in Paradiso, e chiamatela: La Dimora della Lode». [Riportato da at-Tirmiḏī e considerato valido da al-Albānī].

Anzi, Allāh l'Altissimo ti ha promesso il Paradiso; infatti si tramanda da Abū Hurayrah - che Allah si compiaccia di lui - che il Profeta ﷺ disse: Dice Allāh, l'Onnipotente e il Glorioso: "Non vi è ricompensa che dovrei riservare al Mio servo credente, quando Mi prendo la persona a lui più cara in questo mondo, ed egli accetta con pazienza il Mio volere, che il Paradiso stesso" [Riportato da al-Bukhārī].

Non temere e non affliggerti per il tuo defunto. Abbi buona speranza nel tuo Signore, infatti ʿAbd Allāh ibn ʿUmar riferì che il Messaggero di Allāh ﷺ disse:

«In verità, quando uno di voi muore, gli viene mostrato il suo posto [nell’Aldilà] al mattino e alla sera: se è tra gli abitanti del Paradiso, allora tra essi; e se è tra gli abitanti del Fuoco, allora sarà tra essi. Gli viene detto: Questo è il tuo posto [che ti attende] fino a quando Allah ti resusciterà nel Giorno della Resurrezione". [Riferito da al-Bukhārī e Muslim].

Il merito di seguire i cortei funebri:

1) Seguire il corteo funebre dalla casa dei familiari fino alla preghiera funebre.

2) Seguire il corteo dalla casa dei familiari fino alla sepoltura, e questo è più meritorio e ricompensato.

Riportò Abū Hurayrah - che Allah si compiaccia di lui - che il Messaggero di Allah ﷺ disse: Chi assiste a un funerale fino alla preghiera, riceve un "qīrāt", e chi assiste fino alla sepoltura, riceve due qīrāt. Gli fu chiesto: "Cosa sono i due qīrāt?". Rispose: "Quanto due grandi montagne". [al-Bukhāri e Muslim concordano sulla sua autenticità].

Si tramanda che Abū Hurayrah - che Allah si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah ﷺ chiese: «Chi tra voi questa mattina è a digiuno?». Rispose Abū Bakr: «Io». E chiese: «Chi tra voi oggi ha presenziato a un funerale?». Rispose Abū Bakr: «Io». E chiese: «Chi tra voi oggi ha sfamato un bisognoso?». Rispose Abū Bakr: «Io». E chiese: «Chi tra voi oggi ha visitato un malato?». Rispose ancora una volta Abū Bakr: «Io». A quel punto, il Messaggero di Allah ﷺ affermò: «Non si riuniscono queste [virtù] in un uomo senza che egli entri nel Paradiso». [Riportato da Muslim].

Descrizione della preghiera funebre:

Prima takbīrah ("Allāhu Akbar"): si cerca rifugio in Allāh da Satana il maledetto ("Aʿūdhu bi-Llāhi mina sh-shayṭāni r-rajīm"), si pronuncia la basmalah ("Bismi Llāhi r-Raḥmāni r-Raḥīm"), si recita sūrat al-Fātiḥah e un’altra breve sūrah o alcuni versetti del Corano.

Seconda takbīrah: si invoca la preghiera sul Profeta ﷺ (la "preghiera Ibrahimitica").

Terza takbīrah: si invoca per il defunto, ed è preferibile recitare: "Allāhumma ghfir li-ḥayyinā wa mayyitinā wa shāhidinā wa ghāʾibinā, wa ṣaghīrinā wa kabīrinā, wa dhakarīnā wa unthānā. Allāhumma man aḥyaytahu minnā fa-aḥyihi ʿalā l-islām, wa man tawaffaytahu minnā fa-tawaffahu ʿalā l-īmān" (Allāhumma, perdona i nostri vivi e i nostri morti, quelli di noi che sono presenti e quelli di noi che sono assenti, i nostri giovani e i nostri anziani, i nostri uomini e le nostre donne. O Allah, chi fra noi farai vivere, fallo vivere nell’Islam, e chi farai morire, fallo morire nella fede). "Allāhumma ghfir lahu wa-rḥamhu, wa ʿāfihi wa-ʿfu ʿanhu, wa akrim nuzulahu, wa wassiʿ mudkhalahu, wa-ghsilhu bi-l-māʾi wa-th-thalji wa-l-baradi, wa naqqihi mina l-khaṭāyā kamā naqqayta th-thawba l-abyḍa mina d-danasi, wa abdilhu dāran khayran min dārihi, wa ahlan khayran min ahlihi, wa zawjan khayran min zawjihi, wa adkhilhu l-jannata, wa aʿidhu min ʿadhābi l-qabr" (O Allah, perdonalo e abbi misericordia di lui, concedigli sollievo e assolvilo, onora il suo arrivo [nell'aldilà], amplia il suo luogo d'ingresso [in paradiso], lavalo con acqua, neve e grandine, purificalo dai peccati come purifichi un vestito bianco dall'impurità, sostituisci la sua dimora con una migliore, la sua famiglia con una migliore, il suo coniuge con uno migliore, fallo entrare in Paradiso e proteggilo dalla punizione della tomba). Tutto questo è autenticamente tramandato dal Profeta ﷺ, e se si aggiungono altre suppliche, non v'è problema, come ad esempio dire: "Allāhumma in kāna muḥsinan, fa-zid fī iḥsānihi, wa-in kāna musī'an fa-tajāwaz 'an sayyi'ātihi. Allāhumma-ghfir lahu wa-thabbit-hu bi-l-qawli th-thābiti" (O Allah, se era un benefattore, aumenta la sua benevolenza, e se era un peccatore, perdona i suoi peccati. O Allah, perdonalo e rafforzalo con la parola salda).

Quarta takbīrah: si rimane in piedi per un breve momento, quindi si esegue un solo taslīm (saluto conclusivo) a destra, dicendo: "As-salāmu ʿalaykum wa raḥmatu Llāh" (Che la pace e la misericordia di Allah siano su di voi).

Le modalità della preghiera funebre:

1. Che si esegua la preghiera funebre nel luogo destinato alle esequie.

2. Che venga eseguita nella moschea.

3. Che si esegua al cimitero prima della sepoltura.

4. Che si esegua al cimitero, poco dopo la sepoltura.

5. Che si esegua al cimitero, dopo un lungo periodo dalla sepoltura. Abū Hurayrah – che Allāh sia soddisfatto di lui – riferì che un uomo o una donna dalla carnagione scura, che si occupava della pulizia della moschea, morì senza che il Profeta ﷺ fosse a conoscenza della sua morte. Fino a quando un giorno lo citò, e disse: "«Che fine ha fatto tale persona?». Gli risposero: «È morto, o Messaggero di Allah!». Chiese: «Perché non mi avete avvisato?». Essi replicarono: «Era solo un tale che faceva questo e quest'altro» – sminuendone l'importanza. Allora [il Profeta] disse: «Indicatemi la sua tomba!». Si recò quindi ad essa e vi pregò". [Riportato da al-Bukhārī].

Direttive importanti:

1. Accelerare i preparativi funebri e non ritardare la sepoltura senza giustificato motivo. Infatti, Abū Hurayrah - che Allah si compiaccia di lui - riferì che il Messaggero di Allah ﷺ disse: "Affrettatevi con il rito funebre, che se [l'anima] è virtuosa, è un bene che venga anticipata [alla ricompensa]; ma se non dovesse essere così, è un male che vi togliete dalle spalle". [al-Bukhāri e Muslim concordano sulla sua autenticità].

2. L'esortazione alla preghiera funebre e l'avvertimento contro la pigrizia nel seguire il rito funebre.

3. Non ritardare nel saldare i debiti del defunto, infatti si tramanda che Abū Hurayrah - che Allah si compiaccia di lui - riferì: "Il Messaggero di Allah ﷺ disse: «L’anima del credente rimane vincolata al suo debito finché questo non viene saldato». [Riportato da Aḥmad e at-Tirmidhī].

4. Evitare il lamento funebre; che consiste nel sollevare la voce enumerando le qualità del defunto e le sue buone azioni, il che appartiene all'epoca dell'ignoranza preislamica. Infatti, Abū Mālik al-Ashʿarī, che Allah si compiaccia di lui, riferì che il Profeta ﷺ disse: "Quattro pratiche dell'epoca preislamica permarranno nella mia comunità, senza che vengano abbandonate: il vanto dei propri antenati, la denigrazione dei lignaggi, la richiesta della pioggia attraverso le stelle e il lamento funebre". [Riportato da Muslim].

5. Il divieto di calpestare o sedersi sulle tombe, in quanto ʿUqbah ibn ʿĀmir – che Allāh sia soddisfatto di lui – riferì: "Il Messaggero di Allah (ﷺ) disse: «Giuro che camminare su carboni ardenti, sulla lama di una spada, o cucirmi i sandali ai piedi, ciò è preferibile per me piuttosto che calpestare la tomba di un musulmano». [Riportato da Ibn Mājah].

6. L’importanza di non affrettarsi nelle invocazioni per il defunto e nel lasciare il luogo della tomba dopo la sepoltura. Abū ʿAmr (e vi è chi dice: Abū ʿAbd Allāh o Abū Laylā) ʿUthmān ibn ʿAffān – che Allah sia soddisfatto di lui – narrò: «Quando il Profeta ﷺ terminava di seppellire un defunto, si fermava presso la tomba e diceva: «Chiedete perdono per vostro fratello e invocate per lui la fermezza; in verità ora è interrogato». [Riportato da Abu Dāwūd].

7. Il saluto ai defunti quando si passa accanto ai cimiteri o li si visita. Buraydah – che Allah sia soddisfatto di lui – disse: "Il Profeta ﷺ insegnava loro, quando uscivano verso i cimiteri, che qualcuno tra loro dica: "As-salāmu ‘alaykum ahla ad-diyāri min al-mu’minīna wa al-muslimīna, wa innā in shā’a Allāhu bikum lāḥiqūn, as’alu Allāha lanā wa lakumu al-‘āfiyah" (La pace sia su di voi, o abitanti di queste dimore, credenti e musulmani! E noi, se Allah vuole, vi raggiungeremo. Chiedo ad Allah il benessere per noi e per voi). [Riportato da Muslim].

8. Non distrarsi e conversare su questioni mondane, senza considerare il luogo e la situazione.

Conclusione

La morte è una porta da cui tutti gli uomini entreranno. Sappi che non c'è ammonitore come la morte. Che Allah abbia misericordia del vostro defunto e lo perdoni, e di tutti i defunti dei musulmani.

Che Allah conceda la preghiera e la salute in favore del nostro Profeta Muḥammad, sulla sua famiglia e su tutti i suoi compagni.