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Chi dimentica una preghiera, che preghi appena se ne ricorda. Non v'è per essa nessuna espiazione tranne questa

Si tramanda da Ànas Ibn Mālik - che Allah Si compiaccia di lui - che il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse:

"Chi dimentica una preghiera, che preghi appena se ne ricorda. Non v'è per essa nessuna espiazione tranne questa: {E innalza la preghiera al Mio ricordo} [Surah Ţa-Ha, 20:14]".

«مَنْ نَسِيَ صَلَاةً فَلْيُصَلِّ إِذَا ذَكَرَهَا، لَا كَفَّارَةَ لَهَا إِلَّا ذَلِكَ: {وَأَقِمِ الصَّلاةَ لِذِكْرِي} [طه: 14]».

Concordemente riportato [da al-Bukhārī e Muslim nei loro "Ṣaḥīḥ"]
Autentico
Spiegazione

Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - ha spiegato che chiunque dimentichi di eseguire una preghiera obbligatoria fino all'uscita dal suo orario, deve affrettarsi a recuperarla non appena se ne ricorda. Non cancella e copre il peccato di questa omissione null'altro che il suo adempimento quando il musulmano se ne ricorda. Allah dice nel Suo nobile Libro: {E innalza la preghiera al Mio ricordo} [Surah Ţa-Ha, 20:14], ossia "compi la preghiera che hai dimenticato non appena la ricordi".

Tra gli insegnamenti del detto

L'esplicamento dell'importanza della preghiera e del non essere negligenti nel compierla e nel recuperarla.

Non è permesso ritardare la preghiera oltre il suo tempo prescritto senza una giustificazione.

È obbligatorio recuperare la preghiera per chi ha dimenticato quando la ricorda e per il dormiente quando si sveglia.

È obbligatorio recuperare le preghiere nell'immediato, seppure negli orari di proibizione.

Fonti

"Ṣaḥīḥ" di al-Bukhārī (1/ 122) (597).

"Ṣaḥīḥ" di Muslim (1/ 477) (684).

Mostra altro (2)

فتح الباري لابن حجر (2/ 71).

البحر المحيط الثجاج في شرح صحيح الإمام مسلم بن الحجاج (14/ 612).