Se qualcuno di voi sente qualcosa nella pancia, e non gli è chiaro se sia fuoriuscito qualcosa, che non interrompa la preghiera finché non senta un rumore o avverta un odore
Si tramanda che Àbū Hurayrah - che Allah Si compiaccia di lui - disse: "Il Messaggero di Allah - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - disse:
"Se qualcuno di voi sente qualcosa nella pancia, e non gli è chiaro se sia fuoriuscito qualcosa, che non interrompa la preghiera finché non senta un rumore o avverta un odore".
«إِذَا وَجَدَ أَحَدُكُمْ فِي بَطْنِهِ شَيْئًا، فَأَشْكَلَ عَلَيْهِ أَخَرَجَ مِنْهُ شَيْءٌ أَمْ لَا، فَلَا يَخْرُجَنَّ مِنَ الْمَسْجِدِ حَتَّى يَسْمَعَ صَوْتًا، أَوْ يَجِدَ رِيحًا».
Il Profeta - che Allah conceda in suo favore la preghiera e la salute - spiega che se una persona avverte un gorgoglio addominale e non è sicura se sia fuoriuscito qualcosa o meno, non deve uscire dalla propria preghiera per rinnovare l'abluzione finché non sia certo dell'atto invalidante l'abluzione, sentendo il rumore della flatulenza o avvertendone l'odore. Questo perché il dubbio non annulla ciò che è certo, e in questo caso la purificazione è certa mentre l'atto invalidante è dubbio.
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Questo ĥadīṯ pone uno dei fondamenti dell'Islam e una regola della giurisprudenza, che afferma: - la certezza non viene rimossa dal dubbio; - in principio ogni cosa permane nello stato in cui è, finché non si accerta il contrario di ciò.
Il dubbio non influisce sulla purità rituale e l'orante rimane in stato di purità finché non si accerta l'atto invalidante.
"Ṣaḥīḥ" di Muslim (1/ 276) (362).
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البحر المحيط الثجاج في شرح صحيح الإمام مسلم بن الحجاج (8/ 374).
المفهم لما أشكل من تلخيص كتاب مسلم (1/ 608).